Hermes Ferrari, chi è lo sciamano di Montecitorio ?

Hermes Ferrari, chi è lo sciamano di Montecitorio ?

Tutti abbiamo assistito ai fatti di ieri quando centinaia di ristoratori hanno manifestato, più o meno pacificamente, nelle piazze italiane. Però i manifestanti di Roma hanno aggredito i poliziotti facendo smuovere anche le più alte cariche del governo. C’è da dire però che tra quei manifestanti ci fossero pericolosi estremisti che a causa delle violenze hanno distolto l’attenzione pubblica da chi lo meritava davvero. Tra questi estremisti troviamo Hermes Ferrari che, come Jake Angeli a Capitol Hill, è stato immortalato vestito da vichingo. Inoltre in un’intervista a Repubblica ha dichiarato di aver lasciato aperto il suo ristorante di Modena nonostante le restrizioni. In questi giorni Repubblica è andata alla sua pizzeria e ha trovato persone che, senza mascherina, urlavano “Liberta!”. Ma vediamo di fare luce su questo bizzarro personaggio.

Hermes Ferrari è originario di Arceto, in provincia di Reggio Emilia. Secondo i suoi conoscenti Ferrari è un volto noto nella comunità emiliana a causa delle sue “condotte aggressive”. A marzo 2012 è stato condannato per aver aggredito un suo vicino di casa per un parcheggio fuori posto. A soli tre mesi dall’accaduto si è reso famoso per aver pestato Angelo Santoro, console albanese, perché attraversava troppo lentamente la strada. Ma il suo caso più noto è del 2018 quando Antonio Valerio, pentito di mafia e protagonista del maxi processo di Aemilia, ha fatto il suo nome.

Secondo le parole di Valerio, Ferrari si è reso complice di numerosi crimine e truffe, di cui la più grave ai danni della Reggiana Calcio. Avevano creato una finta pagina Facebook di volontariato, lui si sarebbe presentato vestito da prete e avrebbe sottrato una somma che ammonta a 600 mila euro.

Mentre Valerio era rinchiuso nel carcere di Rebibbia scrisse un testamento in cui racconta tutte le sue azioni criminali. In questo tomo però Valerio racconta di una cena a cui Ferrari lo avrebbe invitato ma a causa dei domiciliari non si sarebbe potuto presentare. Dopo la cena però Hermes gli avrebbe mostrato delle foto in cui mortalava il deputato di Fdi Vinci e il leader del carroccio Matteo Salvini.

Fonte: ilfattoquotidiano.it

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