10 curiosità su Dante Alighieri

10 curiosità su Dante Alighieri

Il 2021 è l’anno del sommo poeta, Dante morì nella notte tra il 13 e il 14 settembre del 1321 ma su proposta del ministero dei beni culturali il 25 marzo si svolge il Dantedí. In occasione dei 700 anni della morte di Durante Alighieri sono stati organizzati più di 500 eventi e RomaModerna non è da meno.

Ecco a voi 10 curiosità sul padre della lingua italiana:

  1. Il suo vero nome era Durante Alagherii de Alagheriis, che italianizzato sarebbe Durante di Alighierio degli Alighieri. Molto più lungo del suo diminutivo Dante, chiamato così da Giovanni Boccaccio.
  2. Non tutti sanno che Dante era sposato ma non con la sua anima gemella Beatrice ma con Gemma Donati. Il loro fu un matrimonio combinato e infatti il suo nome non compare nemmeno in una riga.
  3. Dante non era solo un poeta, ma era anche un combattente. Tendenzialmente combatteva a cavallo e molto probabilmente partecipò alle guerre aretino-pisane. Secondo gli studiosi faceva parte dei feditori, un reparto di cavalleria leggera di cui facevano parte molti nobili e persone ricche.
  4. Quando morì l’ultima cantica della Divina Commedia non era ancora stata pubblicata. Fu il figlio Jacopo a farlo postuma e a diffondere l’intera opera.
  5. Dante fu condannato alla pena capitale nel 1302, quando nello scontro tra guelfi bianchi e neri, due gruppi in lotta per il potere sulla città di Firenze, furono quest’ultimi a vincere. L’autore, però, era già andato via dalla sua città per rifugiarsi a Ravenna, e non scontò la pena.
  6. Il Dantedí viene festeggiato il 25 marzo perché fu proprio in questo giorno che il poeta iniziò a scrivere la Divina Commedia.
  7. È stato Dante a scrivere la prima onomatopea della lingua italiana, “cricchi”, che descrive il rumore che fa il ghiaccio che si rompe.
  8. All’inizio l’opera di Dante si chiamava Comedia. L’aggettivo Divina fu aggiunto nel 1500, circa 200 anni dopo, nelle edizioni successive, riprendendo una definizione dello scrittore Giovanni Boccaccio, che la definiva appunto Divina.
  9. Il manoscritto originale della Divina Commedia è andato perduto e quello che oggi leggiamo si basa su circa 700 copie di questa.
  10. Dante morì a Ravenna, dopo le spoglie furono nascoste per paura che i fiorentini le trafugassero (le volevano riportare a Firenze, città natale del poeta). Nel 1810 le ossa furono nascoste in una cassetta nell’oratorio del quadrarco di Braccioforte e riscoperte solo nel 1865, quando per caso le ritrovò un muratore.

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